14 Ottobre 2008

Vergognarsi.....ma di chi????


Durante il corso di Bulgaria-Italia (giocata a Sofia sabato 11 ottobre), alcuni ultras azzurri hanno bruciato una bandiera bulgara e hanno intonato talune canzoni e slogan fascisti. Il ministro della Difesa Ignazio Benito Maria La Russa (attuale presidente di Alleanza Nazionale, già esponente del Movimento Sociale Italiano - MSI - di cui il padre fu senatore) ha ritenuto opportuno intervenire, definendo tali cori "una vergogna". Gli ha risposto un suo ex collega di partito ai tempi del MSI, Francesco Storace (attuale esponente del movimento La Destra): "Non ho dubbi sulla sincerità del ministro La Russa quando bolla come vergogna i cori di un gruppo di ragazzi a Sofia, che sono esattamente simili a quelli che intonava anche lui quando era giovane come loro".
Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha già pensato a come punire i responsabili: "Quando torneranno in Italia saranno sottoposti a provvedimenti amministrativi di sospensione dalla partecipazione ad avvenimenti sportivi, il Daspo, perché non ci si può comportare così né dentro né fuori gli stadi". Il ministro Maroni è tra i maggiori esponenti della Lega Nord Padania, il cui leader storico Umberto Bossi (attuale ministro delle Riforme per il Federalismo) il 20 luglio 2008 ha fatto il dito medio durante l'esecuzione dell'inno nazionale (con riferimento ad una frase dello stesso), ed è già stato condannato per vilipendio alla bandiera italiana (quella bulgara, effettivamente, non l'ha mai offesa). Tra le sue varie esternazioni ricordiamo: "Il tricolore lo uso per pulirmi il culo". Forse, per Maroni, è così che bisogna comportarsi, dentro e fuori dagli stadi...

 
06 Ottobre 2008

Alfabeto granata

A
A come Antijuventini . Prima che tifosi della loro povera squadra sono tifosi contro la Juve che considerano il male assoluto in modo parossistico e maniacale. Arrivano all’ assurdo di ricordare di più i nostri risultati rispetto ai loro.

B
B come serie B, la categoria che più hanno frequentato negli ultimi anni e che più gli si addice. Ma anche B come Bovini, epiteto con cui li identifichiamo , particolarmente ingeneroso e offensivo verso i veri bovini che sono utili quanto loro invece sono inutili.

C
C come Complotto o come Congiura. Per loro la causa dei frequenti insuccessi è sempre un complotto o una congiura ordita ovviamente dalla famiglia Agnelli , che vuole la distruzione del toro. Non gli passa minimamente per il cervello ( parola grossa per loro ) che nessuno li vuole distruggere perché nessuno li considera.

D
D come Derby. La loro ragione di vita , che dimostra la loro pochezza intellettuale. Le poche volte che lo vincono , festeggiano come una Champions League. Le molte volte che lo perdono , è sempre colpa dell’ arbitro corrotto dai gobbi mafiosi.

E
E come emiliano mondonico . Il loro allenatore ideale : ci può essere di peggio di uno che tifa per i viola ma ha il cuore granata e, naturalmente , getta fango sulla Juve ? A lui è legato un bellissimo ricordo : l’ unica finale in una coppa europea dei bovini ( Uefa 1992 ) , naturalmente persa ( con l’ Ajax ).

F
F come Fallimento. Sono falliti due anni fa ma festeggiano il centenario di vita , evidentemente hanno una matematica tutta loro.

G
G come Granata . Colore sgradevole che ricorda soprattutto lo sterco.
G anche come gemellaggi. Ne hanno fatti tantissimi in tutti questi anni , accomunati più dall’ odio delle altre squadre verso di noi che dalla simpatia che questi esseri riescono a esprimere.

H
H come hernandez, calciatore argentino granata negli anni ’80. Dopo avere fatto due gol alla roma, era stato osannato come l’ alter ego di maradona… . Penso che non se lo ricordino più nemmeno loro.

I
I come ingiustizie. Sono quelle che , poverini, subiscono tutti gli anni dal palazzo, dal sistema, dalla federazione, dagli arbitri, dai guardalinee, dal quarto uomo, dal raccattapalle, ecc.ecc. e che naturalmente gli impediscono di vincere lo scudetto.

J
J come Juve. L’ impero del male, il demonio. Ma anche la giustificazione stessa della loro esistenza in quanto vivono esclusivamente in funzione di sputare veleno su di noi.

K
K come KO che gli abbiamo inflitto nel corso della storia . In totale sono 88 , compresa l’ ultima grandissima vittoria con gol di Trezeguet.

L
L come lecce-torino 3-1 del 25/6/1989 e conseguente retrocessione dei bovini in serie B dopo trent’ anni dall’ ultima volta. Indimenticabile domenica di inizio estate.

M
M come Moggi, secondo loro il “capo della cupola” dei gobbi mafiosi. Ma non è sempre stato così: quando era con loro e procurava le puttane agli arbitri per farli andare avanti nelle coppe europee, allora si che era un grandissimo manager.

N
N come il nulla, cioè i granata. Aveva detto bene la Christillin , poi purtroppo l’ hanno costretta a ritrattare.

O
O come odio . Quello che nutrono verso di noi , che gli annebbia quel poco cervello che hanno.
O anche come ormezzano, vecchia cariatide granata del “giornalismo” sportivo torinese , talmente rincoglionito che ha scritto il libro “il vangelo degli antijuventini” , ma nello stesso tempo dice di non aver nulla contro di noi

P
P come presidenti. I presidenti dei bovini sono tutti destinati a fare la stessa brutta fine , dalle stelle alle stalle nel giro di poco. Dall’ iniziale esaltazione, dopo due o tre anni che non vincono un tubo, vengono contestati e invitati ad andarsene. Non farà eccezione neanche l’ editore di quart’ ordine cairo.

Q
Q come quagliarella. Esempio di calciatore che tra i bovini non combinava nulla e quando se ne è andato è esploso. Stesso discorso per lucarelli. Chissà come mai ? eppure un ambiente così stimolante dovrebbe favorire i calciatori !

R
R come retorica. I bovini ne spargono a piene mani , fino alla nausea. Prendendo spunto dagli avvenimenti che si sono succeduti nella loro storia ( il grande torino, superga, meroni ) , si ritengono una tifoseria speciale, unica , una tifoseria di predestinati. Invece sono solo dei poveracci.
Anche noi abbiamo avuto le nostre disgrazie ( Heysel, Scirea, Fortunato ) ma non le strumentalizziamo in questo modo.

S
S come stadio. Hanno esultato per la mancata assegnazione degli europei all’ Italia perché così non ci arrivavano i finanziamenti. Ma intanto il nostro stadio lo avremo lo stesso, alla facciazza loro.
S anche come sportività. Concetto totalmente in antitesi con i bovini.

T
T come tremendisti. E’ una parola con cui si identificano tra loro stessi, di oscuro significato. Anche qui , come per la matematica,evidentemente hanno un vocabolario tutto loro.
T anche come toronews , il forum che ci permette di farci quattro risate e tirarci su il morale nei momenti poco allegri.

U
U come uova di cioccolato della Juve. Sono quelle che vanno, ovviamente di nascosto ( coraggiosi va bene, ma non esageriamo ) , a rompere nei supermercati nel periodo pasquale, per poi vantarsene nei loro tristi forum. Già questo dovrebbe far capire che razza di fauna abbiamo di fronte.
U anche come urbano cairo, il loro attuale presidente che chiamano “il papa” .Uomo di grande stile, organizza cortei e poi indossa le magliette con insulti contro la Juve.

V
V come visibilità. Quando non si conta niente , spesso si cerca di mettersi in luce in tutti i modi . Quindi largo uso di stracci al balcone , sciarpe, felpe, bollini alle macchine e ultimamente dei famigerati “bruchi”.Ma la parte del leone la fanno le maglie dove più che le scritte inneggianti alla loro squadra , ci sono insulti e sfottò verso di noi. Questo ovviamente solo a Torino, il resto di Italia è fortunatamente immune da questa epidemia.

W
W come walter novellino , il loro allenatore. La sua faccia livida dopo l’ ultimo derby , che non sentiva ragioni a chi cercava vanamente di spiegarli che il gol di Trezeguet era regolare, è indimenticabile.

X
X come segno X, cioè pareggio. Ce ne sono stati 59 tra noi e i bovini nel corso della storia.Normalmente noi, al contrario di loro, non festeggiamo i pareggi però rimane indimenticabile quello del 24/2/2002 : gol di Maresca all’ 89° e segno delle corna alla facciazza dei cagata.

Y
Y come Yuppies, come lo era borsano “mitico” presidente bovino di inizio anni ’90, classico esempio di rampante di quell’ epoca, super raccomandato e intrallazzato in loschi affari.Era persino riuscito a farsi eleggere al parlamento europeo con i voti dei poveri sfigati. Sembrava destinato a grandi successi , poi finì in bancarotta e dovette vendere lentini al milan , con feroce contestazione da parte di chi , fino a poco prima l’ aveva venerato come un messia .

Z
Z come zebra , animale elegante e nobile che sancisce la nostra indiscussa superiorità.
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28 Settembre 2008

Cosa ne pensa Militello della situazione ultras italiana

Già perché nella prima partita post decreto, un (geniale) tifoso romanista ha espresso il proprio dissenso in merito alla tortuosità delle procedure per ottenere il permesso di esibire uno striscione, affiggendo l'esilarante - e innocuo - "A noi ce s'è rotto er fax!". Prontamente identificato, per lui è stata chiesta una diffida di tre anni con obbligo di firma e la cosa, se mi è concessa, fa molto Sudamerica. Sapete, qui da noi a Striscia, la satira e la libertà di espressione hanno ancora una certa importanza?

Si è molto parlato poi di "modello inglese" al quale ispirarsi per vincere la battaglia della violenza negli stadi, senza capire che si potrebbe perseguire un "modello mondiale", che è quello inneggiante al buon senso. Tuttavia per dirla tutta, in Inghilterra i biglietti NON sono nominali come qui e gli striscioni non sono stati aboliti: semplicemente non ci sono mai stati, non fa parte del loro modo di tifare, della loro tradizione.
Noi abbiamo il tifo all'italiana e non vedo perché dopo 30 anni che fa parte della nostra cultura calcistica vada spazzato via, penalizzando chi in questi anni (la maggioranza) ha supportato la propria squadra con calore e fantasia.

E adesso, nonostante i decreti esecutivi, i biglietti nominativi, l'inasprimento delle pene, i tornelli, i divieti per striscioni e tamburi, le aree prefiltraggio, gli stewards, le telecamere a circuito chiuso, i settori separati etc... si continuano a dichiarare alcune partite "a rischio". Non doveva essere il Decreto Amato la panacea di tutti i mali? E invece, zac, alla prima giornata di campionato Genoa-Milan vietata ai rossoneri! Con questo criterio Catania-Palermo allora non si giocherà mai più...
Non mi pare peregrino parlare di limitazioni alla libertà di circolazione, di riunione e di manifestazione del pensiero. Tesi sostenuta anche dal Prof. Frosini, luminare di diritto pubblico in un recente articolo su "Il riformista".

Non comprendo infatti perché se 100 teppisti si picchiano FUORI dallo stadio, si debba punire tutti gli altri tifosi chiudendo lo stadio...dal di DENTRO. O perchè l'orario della Finale di Coppa Italia 2007 sia stato deciso appena trenta ore prima dell'incontro e fissato di mercoledì pomeriggio, senza rispetto per la gente che lavora. O perché se io mi alzo una domenica mattina e vedo il sole non posso dire "oggi, quasi quasi vado allo stadio", visto che non si vendono i biglietti il giorno del match.
E ancora mi si racconta la "favoletta" delle famiglie allo stadio?

Probabilmente chi prende certe misure non ha passione per questo mondo e non si sforza - o non ha interesse - di capire come ragiona un tifoso.
E non parlo di ultras, parlo di TIFOSI.

Non mi pare che alla luce dei fatti il Decreto Amato funzioni granché. L'unica incontrovertibile conseguenza è stata il pressoché AZZERAMENTO di calore e colore.
Chi sta gestendo l'ordine pubblico forse crede di stare vincendo la battaglia, mentre a mio modesto avviso non si rende conto che così si evidenzia la sconfitta dello Stato. La vittoria sarebbe fare svolgere REGOLARMENTE una gara, non vietarla a tutti d'ufficio.

Decine di mail da tutta Italia mi avviliscono quotidianamente, una lunga e dettagliata serie di piccoli abusi e vessazioni che tifosi di tutta Italia stanno subendo in questi ultimi nefasti tempi, dentro e fuori gli stadi:
Segnalo la vicenda di una ragazza veneziana, alla quale viene fatta togliere una t-shirt con la scritta "Ultras unisce... razzismo divide" (sic!);
Sempre in laguna viene tolto un berretto con scritta a una donna di 50 anni e viene negato l'ingresso a uno striscione di carta incitante un ragazzo handicappato;
A Roma viene negato l'accesso a uno striscione con la scritta "Addio Vanessa", la ragazza uccisa in metropolitana giorni prima;
A Rimini viene negato il permesso di commemorare con uno striscione un noto tifoso morto dieci anni fa;
Numerosi i casi di bandiere sequestrate a bambini in lacrime;
A Piacenza bandiera sequestrata a un 79enne;
A Torino un tifoso affetto da sclerosi multipla deve rinunciare a portare dentro l'impianto la sua quarantennale bandiera (all'uscita dello stadio non la troverà più);
A Pisa cinque ragazzi sono diffidati per lancio di carta igienica durante una coreografia (peraltro autorizzata) con la motivazione che recita: "è infiammabile"; Trenta tifosi del Monza diffidati per avere composto con delle magliette una scritta di dissenso verso le nuove norme.
A Roma negato l'accesso a numerosissimi stendardi: "Passione di cuoio" (perché , testuale, "il cuoio è un richiamo alle cinghie"), "Ovunque spavaldi" e addirittura "Amo Spalletti perché non ha neanche un capello"!
E chiudo momentaneamente con la grottesca storia di un tifoso cesenate al quale a Rimini è stato negato l'accesso per avere indosso la casacca - oltretutto autografata - di un ex calciatore bianconero la cui colpa è quella di chiamarsi Riccardo Bocchini.
E anche questa lista, purtroppo continua...

Lo Stato deve applicare delle contromisure per arginare una piaga, certo, ma si dovrebbero effettuare delle distinzioni, innanzitutto quella tra sfottò e insulti.
Nelle mie pubblicazioni e all'interno di "Striscia lo striscione" non abbiamo MAI dato spazio agli striscioni violenti o razzisti.
La nostra cifra stilistica è sempre e solo quella della penna (o per meglio dire lo spray) intinta nel curaro. L'unica arma che condividiamo è l'ironia. E finiamola col dire che gli striscioni divertenti sono una minoranza: è vero il contrario; diciamo piuttosto che i media in tutti questi anni hanno avuto sempre più interesse a enfatizzare lo striscione idiota che invece avrebbe bisogno solamente di silenzio.

Iniziamo da oggi, su questo sito, col rendere pubbliche certe microstorie. Così magari sarà la volta buona che qualcuno ci spiegasse che male fanno certi stendardi.
Striscia la Notizia nella risata in grado di seppellire ci crede ancora, così come credo che potremo vincere questa goliardica battaglia per il ritorno a un "libero striscione in libero stadio".
Cristiano Militello

 
23 Settembre 2008

IFO TOPO...AHAHAHAHHAH (GRANATA VI ODIO)

1)tifo topo perchè mi piace vivere nell'ombra degli altri;
2)tifo topo perchè mi piace essere sodomizzato dal mio presidente;
3)tifo topo perchèl sono come chiambretti e mario giordano(la checca di studio aperto)
4)tifo topo perchè sono contento di essere povero e sfigato
5)tifo topo perchè mi piace fallire e festeggiare il centenario di una squadra che ha solo 2 anni di vita
6)tifo topo perchè senza il lodo sarei stato in c2 con giovannone(coscia lunga)
7)tifo topo perchè Cairo ha i soldi per farci vincere tutto
8)tifo topo perchè abbiamo Sventola e Merdanovic in attacco
9)tifo topo perchè c* abbiati va via smerdandoci ma io ho Sereni che non gioca da 3 anni
10)tifo topo perchè sono sadomasochista
11)tifo topo perchè nella vita mi piace essere sempre il secondo di qualcuno o qualcosa
12)tifo topo perchè mi piace lottare per la salvezza
13)tifo topo perchè ho la tessera del partito dei pensionati
14)tifo topo perchè siamo la prima squadra a cui hanno revocato lo scudetto (eheh gobbi noi primi ahaha)
15)tifo topo perchè mi piace essere munto
16)tifo topo perchè mi piace prendere schiaffi per salvare le ruderi di uno stadio
17)tifo topo perchè sono bravo a parole ma lo stadio è sempre vuoto
18)tifo topo perchè come le mosche mi piace la m.erda
19)tifo topo perchè lavoro in Fiat e sono stipendiato dagli agnelli ma la odio
20)tifo topo perchè sono gay e le inculate sono il mio pane quotidiano
21)tifo topo perchè la mamma dei bovini è sempre incinta
22)tifo topo perchè c* eh oh altro che cimminelli ora c'è cairo che ci compra oguro
23)tifo topo perchè superga non è solo una marca di scarpe
24)tifo topo perchè il mio idolo è tafazzi
25)tifo topo perchè come eva sono nato dalla costola di qualcuno
26)tifo topo perchè mi piace marciare nella vita(con altri 5/6 gatti)
27)tifo topo perchè godo solo se perdono gli altri
28)tifo topo perchè nella vita voglio sempre essere lo zerbino di qualcuno
29)tifo topo perchè ogni giocatore che arriva è lo scarto di qualche squadra o non so nemmeno chi sia ma al derby vuole far gol alla gi*e
30)tifo topo perchè la sfiga è mia amica
31)tifo topo perchè se non soffro non godo
32)tifo topo perchè ce l'hanno tutti con me, e i giornali sono dei gobbi
33)tifo topo perchè ogni presidente che arriva prima o poi lo facciamo andare via o ci fa fallire
34)tifo topo perchè senza gli europei la gi*e non fa lo stadio, anche se ora lo fa lo stesso
35)tifo topo perchè oh zio fa c* loro non hanno soldi e buffon, trezeguet, camoranesi se ne vanno e se rimangono è solo perchè non hanno mercato
36) tifo topo perchè la gi*e fa pochi spettatori mentre noi facevamo ben 4.000 abbonati...
37) Tifo topo perché il calcio non lo capisco e non mi piace.
38) Tifo topo perché quando ero piccolo ha vinto degli scudetti (questo lo dice la maggior parte dei cagata più giovani )
39) tifo topo perchè fa molto alternativo ed essendo piu' di la che di qua mi piace imbrattare i muri della citta con scritto UG (unione gay)
40) tifo topo perchè mi piace parlare del tremendismo anche se manco so cosa sia
41) tifo topo perchè mi piace fare una gita a Superga una volta all'anno, alla mia età un po' di movimento fa bene
42) tifo topo perchè è bello vivere di ricordi
43) Tifo topo perchè sono daltonico. Se vedessi bene non tiferei mai per una squadra dalla maglia color cagata.
44)Tifo topo perché oh zio fa c’è una bandiera dei gobbi per andare a superga, ora ci butto una bomba atomica, però andiamo in tanti che se no da solo ho paura(radunata per la bandiera: i soliti 4 gatti)
45) tifo topo perchè la curva maratona "ou minchia ciè non zo se mi zpiego..."
46)tifo topo perchè quelli della gi*e vanno poco allo stadio ma negli ultimi 40 anni solo 3 volte abbiamo fatto la media spettatori più alta di loro...
47)Tifo topo perchè mi piace raccontare palle.
48)Tifo topo perchè così non devo confrontarmi con la realtà.
49)Tifo topo perchè mi piace farmi ridere in faccia.
50)Tifo topo perché oh il wwf ci protegge siamo bovini in estinzione(muuuuuu)
51) tifo topo perchè se mi mungono esce buon latte
52)tifo topo perchè oh dai arriva di michele che di sicuro farà 5 gol al derby(ah è squlificato? beh li fa lo stesso dalla tribuna zio fa)
53)tifo topo perchè l'unica cosa di europeo che ora posso avere è la moneta!
54)tifo topo perchè oh zio fa cioè oh c* il filadelfia è il nostro stadio(infatti è piano di ratti)
55)tifo topo perchè mi piacciono le donne che identificano la mia squadra(cozze, vecchie e pure brutte)
56)tifo topo perchè oh c* giochiamo un'amichevole a Londra e presentano la nostra squadra come la squadra rivale di qualcuno(gi*e) perchè se no chi ci fila
57)tifo topo perchè qualsiasi cosa che faccio è per farmi prendere per il culo dagli altri!
58)tifo topo perchè così facendo stò simpatico a mezza italia
59a)tifo topo perchè così faccio tenerezza a tutti
59b)tifo topo perchè siamo il pubblico più caldo e passionale d'italia, peccato che poi la squadra perda tutte le partite caslinghe
60)tifo topo perchè c'è solo la maratona, pazienza se non riusciamo a riempirla nemmeno al derby e escono coreografie con la scritta TORC a causa degli spazi vuoti
61)tifo topo perchè amo i gatti del filadelfia, gli unici che contribuiscono a tenere pulito il posto dalle pantegane
62) tifo topo perchè siamo gemellati con 1.236 squadre...
63)tifo topo perché siamo gemellati col genoa, che però è gemellato col napoli, ma io odio il napoli(cosa faccio?) quindi odio genoa? Boh
64)tifo topo perché siamo gemellati coi viola che però ci hanno dato 5 pere e a momenti ci mandano in B(quindi li odio? Boh)
65)Tifo topo perchè non conosco nemmeno un giocatore di questa "squadra", non mi interessa il calcio, quando sento una partita alla radio cambio stazione, non so nemmeno dove sia lo stadio, ma se non tifo t*o mio padre mi riempie di botte
66)Tifo topo perchè Torino è granata, ma a topo - treviso in serie B c'erano 300 persone
67)Tifo topo perchè Torino è granata, ma alla marcia per la discarica filadelfia c'erano 4 gatti e tanti ratti
68)Tifo topo perchè Torino è granata, ma nell'anno dei festeggiamenti del centenario di una squadra nata due anni prima non si è vista una bandiera in città
69)tifo topo perchè i gobbi sono tutti meridionali e se vai in curva filadelfia si parla napoletano mentre da noi tra tutti i barotti e i vecchi che ci sono è un miracolo capirsi!
70)tifo topo perchè la gi*e è una squadra da fighetti e figli di papà mentre il toro no..
(luogo comune torinese e sentita con le mie orecchie detta da una ragazza)
71) tifo topo perchè solitamente le finali perse si cerca di dimenticarle, mentre noi bovini andiamo fieri e ne ricordiamo gli anniversari...
72) tifo topo cosi posso azzuffarmi con i tifosi della mia stessa squadra per una caxxata
73) tifo topo perchè il nostro presidente si chiama Gayro, un nome una garanzia...
74) tifo topo perchè Cairo è come Berlusca, mentre noi che lo lodiamo siamo tutti di sinistra...
75) tifo topo perchè la gi*e non si allena a Torino città ma in provincia (Vinovo), mentre noi sì...
peccato che per anni ci siamo allenati fuori pure noi (Orbassano) e che ora ci alleniamo su un campo della gi*e (Sisport)...
76)tifo topo perchè non è reato quello di Di michele che scommette sulle partite che può influenzare(fonte muccanews)
77)tifo topo perchè i miei giocatori non sono dopati ma muoiono tutti di morti "strane"!
78)tifo topo perchè essendo svincolato, vecchio e scarso ho le possbilità di entrare a far parte della mia squadra del CU(LO)ore!
79)tifo topo perchè posso venerare Gayro!
80)tifo topo perchè conosco 1000 scuse per non ammettere di avere una squadra che fa ca*re!
81)tifo topo perchè la notte se ho un incubo è sempre meglio della mia vita reale!
82)tifo topo perchè sono alternativo e diverso(gay?)!
83) Tifo topo perche noi, notoriamente tifoseria aperta e conciliante, nonchè coriacea sanguigna e tremendista e composta per niente da fighetti e anziani, nel nostro forum lasciamo spazio a tutti i topic nonostante arrivino a mala pena in doppia cifra, mentre da altre parti non appena si oltrepassa pagina 100 c'è già qualche moderatore a cui fischiano le orecchie che spinge per chiudere..
84) Tifo topo a perchè in maratona sono tutti comici come me. A noi la realtà non interessa

 
11 Settembre 2008

Per non dimenticare.....




 
07 Settembre 2008

Hamilton bastardo!!

Come direbbe un mio amico....." ma ci provi gusto a esse offeso?????"




 
22 Agosto 2008

Una ragazzata??????

Ho sentito dire anche questo al tg....un signore ha detto che è stata una ragazzata???? poi parlano dai 3 ai 10 anni di carcere....e basta?????ma stiamo scherzando???

 

 
17 Agosto 2008

Noi c'eravamo.......

Magari fra qualche anno potremo dire di averli visti correre...chissà


 
29 Luglio 2008

Bilbao, Cade uno degli ultimi baluardi del vecchio calcio

BILBAO – Dopo anni di tentativi, proteste della tifoseria, minacce di boicottaggi e qualche poltrona presidenziale saltata, l’Athletic Club di Bilbao, considerato l’ultimo baluardo di un calcio più attento agli aspetti umani e meno alle sirene economiche, pare destinato a macchiare la sua maglia biancorossa con un logo pubblicitario. Lo rivelano numerosi quotidiani locali e nazionali, tra cui Marca e, soprattutto, El Correo , considerato molto vicino al presidente del club basco, Fernando García Macua. Secondo le indiscrezioni, l’Athletic incasserà due milioni di euro annui per sfoggiare il logo della Petronor, una controllata basca della spagnola Repsol.

LA SOCIETÀ – Il club, contattato da Corriere.it, non conferma né smentisce e sottolinea che l’ufficialità della questione potrà essere sancita solo con un comunicato pubblicato sulla pagina web del club, verosimilmente il prossimo 29 luglio, giorno di presentazione della squadra alla stampa. È comunque apertamente dichiarata, e da tempo, la volontà del presidente di ottenere risorse economiche attraverso contratti pubblicitari. Dopo una prima bocciatura lo scorso ottobre da parte dei soci del club, c'era poi stato il via libera, a dicembre, con una maggioranza risicata, alla «Finanziaria» di Macua, con tanto di beneplacito per la ricerca di uno sponsor.

I PRECEDENTI – La tifoseria dell’Athletic aveva sempre vantato la purezza della maglia del club, autoprodotta e quindi priva persino del cosiddetto sponsor tecnico. La compattezza dell’opinione pubblica si era però progressivamente sbriciolata a mano a mano che i costi dell’industria calcistica salivano (e, con essi, i costi degli abbonamenti allo stadio). Negli ultimi cinque anni due presidenti, prima di Macua, avevano cercato di introdurre lo sponsor sulla maglietta, non riuscendovi proprio per le agitazioni in seno alla tifoseria (i cui siti e blog si stanno arroventando in queste ore). Sotto uno dei predecessori di Macua, Fernando Lamikiz, l’Athletic aveva disputato alcune gare di Coppa UEFA col logo Euskadi (Paesi Baschi, in lingua locale); Lamikiz placò la tifoseria dichiarando che non si trattava di uno sponsor, ma di una promozione del territorio che l’Athletic accettava di veicolare «per amor di patria» solo sui campi europei.

 

IL CROLLO DI UN MITO - «Rispettiamo le decisioni della società – commenta amareggiato Emiliano Gabrielli, presidente del fans club italiano dell’Athletic -, ma noi rimaniamo contrari allo sponsor sulla maglia. L’Athletic era unico e questa sua unicità non aveva prezzo, o se ce l’aveva era di molto superiore a due milioni di euro.» Prima dell’Athletic, l’ultimo club di rango a cedere alle lusinghe di uno sponsor sulla maglia era stato il Barcellona, cui la televisione TV3 versa però decine di milioni di euro; il suo logo compare sulla manica, non in pieno petto. La speranza, per i tifosi dell’Athletic più conservatori, è che anche il logo Petronor appaia in posizione discreta.

 
16 Luglio 2008

Addio Yankee Stadium

NEW YORK - Lo Yankee Stadium di New York si accinge a diventare un ricordo. Ancora una partita, l'ultima, (il 79/mo All-Star Game) poi lo stadio di baseball più famoso al mondo chiuderà i battenti. Per New York non è solo la fine di un impianto sportivo. E' molto, molto di più. E', simbolicamente, la fine di un'epoca durata quasi un secolo e che appartiene alla radici più profonde della America del Novecento. Perché lo Yankee Stadium, le cui fondamenta affondano nel Bronx, è per gli occhi e per la memoria degli americani una sorta di cattedrale laica dell' 'american dream', un posto dei sogni.

Per New York la chiusura dello stadio è un evento da celebrare perché ha sulla città lo stesso impatto che su Milano la chiusura di San Siro. O se a Napoli chiudesse il San Paolo, o a Roma l'Olimpico La capacità evocativa dello Yankee Stadium è tale che basta nominarlo e a chiunque, in America e non solo, si affacciano alla mente nomi come Joe Di Maggio o Babe Ruth, Joe Louis o Mohammed Alì, Bono o i Pink Floyd. Per arrivare a Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI. Tra indimenticabili partite a baseball o storici incontri di boxe, tra concerti da mille e una notte o sante messe papali, sul campo e tra gli spalti dello Yankee Stadium è simbolicamente passato un pezzo di storia del Novecento. Come definire altrimenti l'attesa, il significato e il successivo impatto che ebbe sull'opinione pubblica mondiale l'incontro di pugilato tra Joe Louis e Max Schmeling? Era il 1938, e il campione tedesco aveva ricevuto nientemeno che da Adolf Hitler l'ordine di vincere quel match. Ma perse. Contro il bianco Schmeling vinse il nero Louis. Era il 22 giugno del 1938, allo Yankee Stadium c'erano 58mila persone, e l'eco di quella vittoria si propagò nel mondo, compreso quello nazista. Hitler non gradì. Costato 2,5 milioni di dollari, lo stadio era stato inaugurato 15 anni prima, il 18 aprile del 1923, con una partita tra gli Yankees e i Red Sox di Boston. Vinse New York 4-1, grazie a Babe Ruth, il giocatore di baseball più amato d'America insieme a Joe Di Maggio.

Da quel giorno questa Cattedrale del Bronx ha ospitato eventi che, di volta in volta, hanno fatto il giro del mondo. Nel pugilato ha offerto non solo lo storico match tra Louis e Schmeling, ma anche l'altrettanto storico tra Mohammed Alì e Ken Norton. Era il 28 settembre 1976. Vinse Alì. Casa del baseball per eccellenza, lo Yankee Stadium è proprio per questo diventato un simbolo americano, perché il baseball è lo sport che più di qualsiasi altro incarna il modo d'essere americano. Non a caso neppure il calcio di Pelé, Beckenbauer e Chinaglia riuscì a mettervi radici. La loro esperienza alla Yankee Stadium con i Cosmos durò solo due stagioni, nel 1971 e nel 1976. Poi finì. Quella era la cattedrale del baseball. Una cattedrale laica che ha ospitato concerti (storici quelli di Billy Joel nel 1990, degli U2 nel 1992 e dei Pink Floyd nel 1994) e che è anche diventata tre volte cattedrale religiosa. Tre Papi hanno voluto andare allo Yankee Stadium a dire messa: Paolo Vi nel 1965, Giovanni Paolo II nel 1979 e Benedetto XVI, nell'aprile scorso. Quella di papa Ratzinger è stata l'ultima messa in quello stadio. L'impianto sarà raso al suolo, trasformato in parcheggio. Dal 2009 entrerà in funzione il nuovo Yankee Stadium da 1,3 miliardi di dollari.




 
21 Giugno 2008

Qui non si censura

Nonostante la uefa ci provi in tutte le maniere qui non si censurano gli scontri post croazia turchia.....fossi un croato sarei entrato in campo per spezzare il dito a quel turco che ha segnato all'ultimo





 

 
15 Giugno 2008

Ciao Checco

Muore a 28 anni cadendo dalla sua potente Yamaha Francesco Mulé ha perso la vita in un incidente nel quartiere Cisanello a Pisa 14/06/2008 - 12:48 Incidente mortale la notte scorsa nel quartiere di Cisanello a Pisa. La vittima è un motociclista, Francesco Mulé, 28 anni, residente a Cascina, che in sella a una potente Yamaha, intorno alle 1.30, ha urtato il cordolo di una rotatoria ed è caduto sull'asfalto. Nonostante il casco, il giovane ha riportato un grave trauma cranico e è morto durante il trasporto in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale Santa Chiara. Sul luogo sono intervenute un'autopattuglia della polizia stradale, per svolgere i rilievi dell'incidente, e una squadra di vigili del fuoco, per rimuovere la moto e ripulire la carreggiata.
 
09 Giugno 2008

Assolutamente scandaloso....odio la Cina

 

Ecco il decalogo dei Giochi Ma è scritto solo in cinese Stampa Articolo Stampa articolo  Dalla politica alla religione, sono rigide le regole stilate dal sito ufficiale delle Olimpiadi per i turisti sranieri. Un vero e proprio vademecum, disponibile però solo nella lingua di Pechino. Una semplice dimenticanza? La Cina si prepara ad accogliere i Giochi La Cina si prepara ad accogliere i Giochi PECHINO, 3 giugno 2008 – Sul sito ufficiale del Bocog, organizzatore di Pechino 2008, è apparso ieri, nella parte in cinese, un decalogo di come si dovranno comportare gli stranieri che arriveranno nella capitale per l’Olimpiade. Ma la prima sensazione è quasi di avere a che fare con la canzone di Enzo Jannacci “Vengo anch’io, No tu no!” nella parte in cui fa…Per vedere come stanno le bestie feroci e gridare “aiuto, aiuto, è scappato il leone” e vedere di nascosto l’effetto che fa”. Insomma la domanda da porsi è semplicemente: come mai il decalogo di comportamento per gli stranieri è uscito solo in versione cinese? Questo anche se poi ufficialmente hanno annunciato che presto uscirà anche la versione inglese. E’ forse a causa della pessima figura fatta per quello sulle paralimpiadi? Oppure per la confusione creata, mesi fa, al momento di definire cosa era vietato portare in Cina (tra cui sembrava esserci la Bibbia, cosa poi smentita dai cinesi)? Insomma l’impressione è che ci sia confusione e si cerchi di fare uscire delle cose, proprio per “vedere l’effetto che fa”. Il “vademecum per il bravo turista straniero” è quindi uscito sotto forma di domande e risposte, 57 per l’esattezza in un documento di ben 9 pagine, tutto in cinese e anche il riferimento al documento stesso nel sito in inglese, dopo un paio d’ore è sparito dalla homepage. IL DECALOGO - Queste le principali regole da seguire o suggerimenti, come preferisci definirli il Bocog, basati su effettive leggi cinesi: - E' vietato Bruciare la bandiera cinese o il simbolo della Cina . - E’ vietato portare qualunque oggetto o documento che possa danneggiare la politica, l’economia, la cultura e le basi morali della Cina (questo include materiale stampato, negativi di fotografie, fotografie, dischi, film, registrazioni su cassetta, videocassette e dvd). - Tutte le dimostrazioni pubbliche, le marce e le proteste che siano nei siti olimpici o altrove sono del tutto vietati durante i Giochi a meno di essere approvate in precedenza dalla Polizia. - Non sarà possibile portare materiale di tipo religioso che possa disturbare l’ordine pubblico negli impianti olimpici. - Divieti di dormire all’aria aperta. - Le persone con “gravi problemi mentali” o malattie contagiose non saranno ammessi nel Paese. - Alcune regioni del Paese, tra cui il Tibet, sono chiuse ai visitatori. - I biglietti dell’Olimpiade non sono una garanzia per ottenere il visto. - Divieto di mostrare bandiere o urlare slogan insolenti in qualsiasi impianto olimpico. - Sintomi di avvelenameno devono essere riportati all’ufficio della Sanità. LE REAZIONI - Insomma, tante piccole regole di cui molte sono delle semplicissime indicazioni di comportamento civile che valgono sia in Cina che altrove, ma altre che hanno tanto quella sembianza di repressione verso la libertà di espressione e di opinione che solo qualche mese fa il Presidente del CIO Jacques Rogge aveva garantito almeno per gli atleti: “La libertà di espressione è qualcosa di assoluto – aveva dichiarato – è un diritto umano. E agli atleti verrà concessa”. Solo che gli atleti sono prima di tutto degli stranieri in visita in Cina e, come per il resto dei turisti che verranno a vedere i Giochi, dovranno prima di tutto sottostare alle regole della Cina. Sempre che poi, se “l’effetto che fa”, dopo questa prima pubblicazione solo in cinese non piace, si possa cambiare la regola stessa o averne un’interpretazione personalizzata caso per caso, come spesso succede.

 
06 Giugno 2008

Si parte......







Gli Europei 2008 inizieranno il 7 Giugno 2008 con la partita d’ esordio Svizzera - Repubblica Ceca (Basilea 18:00) e si concluderanno il 29 con la finale (20:45 Vienna)Fase a gironi 07/18 Giugno.
Quarti di finale 19/22 Giugno
Semifinali 25/26 Giugno
Finale 29 Giugno.
Italia: 9 Giugno esordio a Zurigo con l’ Olanda (20:45)
13 Giugno partita a Zurigo contro la Romania (18:00)
17 Giugno big-match contro la Francia, Zurigo (20:45)

 
04 Giugno 2008

Grazie Napoli

Mi arriva una mail intitolata "grazie Napoli" con tre video e io penso sia qualcosa di maradona o qualche genio che mi vuol far vedere i rigori inventati quest'anno....invece.....

 
31 Maggio 2008

Noi non dimenticheremo mai

 
22 Maggio 2008

Stand up if you hate ManU

Gran bella finale ieri sera purtroppo vinta dai red devils....grande atmosfera con pioggia tipicamente inglese.....Spiace tanto per i blues che non riescono a scacciare via la maledizione dei rigori in Champions e spiace x 2 colonne come Lampard e Terry che si meriterebbero molto di più.....Il sito dei blues stamani titolava "Reaction: the reason we were here"....



 
15 Maggio 2008

Carlton Myers numero uno

Ho trovato questo video fantastico di un derby di Eurolega di qualche anno fa.....che grande Carlton....

 
07 Maggio 2008

Inconcepibile

Ci riempono i tg di notizie più o meno rilevanti lasciando dietro notizie come queste che a me sembrano di una gravità assoluta......come si fa????

Milano, 6 mag. (Adnkronos/Ign) - Sono rimasti in carcere per un anno. Poi sono usciti, per decorrenza termini, con l'obbligo giornaliero di firma e di dimora imposto dal gip. Uno di loro è già irreperibile e nuovamente ricercato. E' destinato a far discutere il caso di quattro kosovari accusati di aver messo a punto, nell'aprile dello scorso anno, ben quattro rapine 'violente' in ville dislocate sull'asse Bergamo-Brescia, scarcerati nei giorni scorsi perché, a quanto pare, qualcosa si è bloccato nella macchina della giustizia. Alla Procura di Brescia il magistrato titolare del fascicolo, stando alle prime informazioni, non ha provveduto né a chiedere un supplemento di indagini a carico dei quattro rapinatori, né a formalizzare una richiesta di rinvio a giudizio. Eppure, su di loro, gli elementi raccolti al momento dell'arresto erano già indicativi e se non bastasse un loro complice, il quinto della banda, aveva patteggiato la pena riconoscendo di fatto la sua responsabilità rispetto alle accuse che erano state mosse a lui come agli altri. Ora, mentre la politica 'grida' allo scandalo e c'è già chi suggerisce un invio urgente degli ispettori di via Arenula in Tribunale, a Brescia, il capo della procura Giancarlo Tarquini ha chiesto una relazione dettagliata al suo sostituto e alla Procura Generale per comprendere come un simile episodio sia potuto succedere. Al telefono il magistrato definisce l'episodio "inammissibile". Spiega che "c'è stato un anno di tempo e i processi a carico di detenuti vanno celebrati nel più breve tempo possibile". Lui, sottolinea, di tutto questo "non ne sapeva assolutamente niente". E, di fronte alle notizie di stampa, non può che sprimere "un grande stupore". Tra il 25 aprile e il 1 maggio dello scorso anno la banda aveva gettato il terrore tra Bergamo e Brescia. Agli uomini fermati gli inquirenti avevano attribuito almeno quattro rapine in villa dai contorni drammatici. La prima era avvenuta a Coccaglio, in provincia di Brescia, dove la banda era arrivata al punto di sparare e prendere a sassate i proprietari di un'abitazione che li avevano sorpresi a rubare. Le successive due 'azioni' contestate ai quattro erano avvenute nei giorni successivi, sempre di notte, nella bergamasca, a Credaro e a Cologno al Serio. L'ultimo colpo, in particolare, aveva rischiato di finire in tragedia. Le due vittime, Fausto Brunelli e la moglie Lina erano stati aggrediti a Lonato, frazione di Brescia, mentre tornavano a casa dopo aver chiuso il loro bar.  I carabinieri della compagnia di Chiari avevano arrestati i rapinatori quella stessa notte, bloccandoli mentre si davano alla fuga a bordo di un'auto sulla quale erano stati trovati circa 8mila euro, alcuni dollari in contanti e dei gioielli. A finire subito in carcere erano stati in 3, 2 kosovari e un romeno. Poi, a 'raggiungerli', erano stati altri 2 complici, cugini, entrambi muratori, di età compresa tra i 29 e i 36 anni, anche loro kosovari.Ora le vittime hanno paura. "Mia moglie - ha avuto modo di dichiarare Fausto Brunelli - dopo quella vicenda ebbe prima un infarto, poi una ricaduta. Ora viviamo nel terrore". Intanto da più parti si levano cori di protesta per quanto è accaduto. Il consigliere regionale lombardo della Lega Nord Daniele Belotti ha inviato un esposto al ministero della Giustizia con il quale chiede di ''verificare con un'ispezione l'attività della Procura di Brescia al fine di individuare eventuali responsabilità'' e perché ''venga fatta pubblicamente luce da parte della Procura bresciana o dagli ispettori ministeriali sui fatti che hanno portato alla scarcerazione dei 4 presunti rapinatori''. "Una notizia grave e preoccupante", dice Viviana Beccalossi, vicepresidente della Regione Lombardia e deputato del Pdl. Si attiva il ministro della Giustizia Luigi Scotti che ha chiesto, attraverso i suoi uffici, al presidente della Corte d'Appello e al procuratore generale di Brescia di ricevere informazioni urgenti sulla vicenda. ''La ripetizione di fatti concernenti scarcerazioni per decorrenza dei termini di custodia cautelare sta giustamente allarmando l'opinione pubblica che chiede cosa non va nella macchina giudiziaria - sottolinea il Guardasigilli -. A Brescia sembra essersi verificato l'ultimo deplorevole caso e, per quanto di mia competenza, non posso che chiedere informazioni urgenti per conoscere esattamente i termini della vicenda''.

 
13 Aprile 2008

Juventus-Milan 3-2

 
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